Disuguaglianze

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n che modo cambiamenti climatici, urbanizzazione, migrazione internazionale e innovazione tecnologica incidono sulle disuguaglianze? A questa domanda risponde la Nota delle Nazioni Unite “World social situation 2019: shaping the future of inequality”.
Le disuguaglianze”, si legge nella Nota, “hanno conseguenze su numerosi Obiettivi di sviluppo sostenibile e ne ostacolano il raggiungimento. Le società con elevati livelli di disuguaglianze sono meno efficaci nel ridurre la povertà, crescono più lentamente e non riescono a sostenere una crescita economica prolungata”.
I progressi nella robotica, l’intelligenza artificiale e la stampa 3d stanno trasformando economie e società. In molti Paesi i guadagni di produttività generati dalle nuove tecnologie rimangono appannaggio di un piccolo numero di aziende, contribuendo a intensificare la polarizzazione del lavoro e aggravando la disuguaglianza salariale.Paesi più sviluppati dovrebbero aiutare i Paesi in via di sviluppo ad accedere a tali tecnologie e diffonderne il loro uso.
L’aumento delle temperature ha influito negativamente sulla crescita economica nei Paesi più caldi, tendenzialmente più poveri rispetto ai Paesi localizzati in zone climatiche temperate.I Paesi in questione sono caratterizzati infatti, da una più alta concentrazione di piccoli proprietari terrieri, dipendenti da redditi agricoli o dalla pesca, che ne risentono maggiormente degli shock dei prezzi di vendita dovuti agli improvvisi cambiamenti nella produzione, sovente determinati da catastrofi naturali. Una condizione che aumenta il rischio di povertà.
I cambiamenti climatici sono a loro volta, una delle cause che influiscono sulle migrazioni interne, contribuendo all’urbanizzazione delle città a discapito delle aree rurali.La rapida urbanizzazione e la scarsa pianificazione territoriale hanno contribuito alla creazione di periferie svantaggiate, bassifondi, favorendo esclusione ed emarginazione.
A livello più generale, ogni anno milioni di persone si spostano attraverso Paesi e continenti per cercare una vita migliore, fuggire da conflitti o da catastrofi naturali.L’emigrazione rappresenta un problema per i Paesi in via di sviluppo. Dal 2010, sottolinea il Rapporto, molti Paesi africani e caraibici hanno visto emigrare più del 20% della popolazione determinando una carenza di professionisti qualificati, provocando una più ampia disparità economica tra Paesi.
L’accesso universale a un’istruzione di qualità, ai sistemi di protezione sociale e campagne di educazione civica e di pubblica informazione, utili a sfidare gli atteggiamenti discriminatori, sono le soluzioni messe in evidenza dalla nota per abbattere le disuguaglianze economiche e sociali.

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